Fratellini scomparsi. «Sono morti»
GRAVINA (BA) «I bambini sono morti e i loro corpi non sono distanti da Gravina». È l’ipotesi investigativa su cui si sta concentrando l’attenzione della Procura della Repubblica di Bari che indaga sulla scomparsa dei due fratellini Pappalardi avvenuta il 5 giugno dello scorso anno. Dopo 16 mesi di indagini il procuratore capo, Emilio Marzano, ammette che la possibilità che Ciccio e Tore siano ancora vivi è ormai ridotta a mero «augurio». Secondo la Squadra mobile della polizia il papà , Filippo, cui è stato notificato un avviso di prosecuzione delle indagini, potrebbe aver inflitto loro una punizione troppo violenta che avrebbe causato la morte di entrambi e poi si sarebbe disfatto dei cadaveri nascondendoli nelle campagne della Murgia barese. Al momento l’autotrasportatore quarantenne è indagato per sequestro e depistaggio per aver indirizzato le ricerche dei piccoli verso la Romania. «Non accetterei mai una cosa del genere e non potrei mai perdonare l’assassino: se fossero morti perderei l’ultimo filo di vita che mi è rimasto», ha commentato la mamma dei bambini, Rosa Carlucci.
© Libero del 17 ottobre 2007
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