Bari, sosta a pagamento a passo di gambero
Dopo quattro anni dal primo annuncio di un progetto per la zona a sosta regolamentata (Zsr) a Bari l’unica cosa certa è il rinvio: si conoscerà probabilmente la prossima settimana – fa sapere l’assessore al Traffico, Antonio Decaro – qual è il lunedì scelto dall’amministrazione per l’entrata in vigore della delibera, datata dicembre 2007, che amplia le aree di parcheggio a pagamento nel centro e aumenta la tariffa fino a 2 euro l’ora. L’iter del provvedimento è stato costellato di stop-and-go, di annunci e scadenze non rispettate, anche per la contrarietà dei residenti. Ma Decaro è un tecnico della materia e sa bene che i numeri che descrivono la situazione pretendono soluzioni urgenti. Le auto di proprietà di coloro che abitano il quadrilatero murattiano sono 15mila, cui vanno aggiunte quelle dei pendolari; l’obiettivo è rendere disponibili 7.309 posti: il triplo di quelli attuali, ma un quarto di quelli che offrono città paragonabili a Bari per numero di abitanti (Bologna e Firenze superano quota 25mila). Malgrado i continui rinvii le nuove aree sono già state delimitate con la vernice blu e sono già stati collocati i cartelli con le tariffe. Le buste nere e il nastro adesivo con cui sono stati coperti durano poche ore prima di essere rimossi da vandali. E le strisce, dopo 5 mesi, sono ormai da rifare. Col risultato che chi non è pratico del centro non sa che lì non si paga e mette il grattino: l’Amtab incassa irregolarmente. E il Comune ha sprecato i soldi spesi per la prima (inutile) mano di vernice. [www.epolisbari.it]
© E Polis Bari del 25 ottobre 2008
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