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Vita da cani... poliziotto

Pubblicato su da Antonio

un cane poliziotto delle Fiamme gialle Quand?era piccolo somigliava a quel cucciolo che si attorciglia nel rotolo della carta igienica della pubblicit?. Da grande, ? morto come un eroe, Pretto, labrador poliziotto della Tedax, gli artificieri spagnoli. ? morto facendo il gioco che lo divertiva di pi?: annusare esplosivo, che come sa fare il naso del labrador nessun?altra razza riesce cos?. ? per questo che le polizie di mezza Europa li usano per questo pericoloso mestiere. In Italia, sono polizia e carabinieri ad avere centri addestramento e, poi, unit? cinofile specializzate sugli esplosivi. La Finanza invecce li specializza a fiutare droga o li forma per l?anticontrabbando o antiterrorismo: pastori tedeschi soprattutto, ma anche belga o ?semplici? meticci con una attitudine al fiuto da caccia, imparano a difendere o attaccare a seconda del comando che ricevono. Spesso anche solo con un gesto, un cenno d'intesa. Vivono in questo rapporto strettissimo con il loro ?padrone?, fino a diventare dopo sei mesi di addestramento un ?collega perfetto? dell?operatore di polizia: ?non ? un caso?, scherza il comandante del Centro cinofili dell'Arma, di Firenze, ?che uomo e cane formano insieme una ?unit?? cinofila?. Giocano insieme o, almeno, per il cane ? tutto un gioco. Polizia e Finanza hanno centri di allevamento propri, da cui prelevano i cuccioli che diverranno ?agenti?. I carabinieri li comprano all?estero: li preferiscono gi? cuccioloni di un anno, ?e in Italia gli allevamenti li vendono solo pi? piccoli?. Pronti, si parte. Il cane comincia a trascorrere tutto il tempo col suo conduttore. Che lo accudisce in tutto, finanche nella pulizia della cuccia, che cura personalmente. Il primo mese ? dedicato alla ?affinit? di coppia?, ?all?affiatamento, alle coccole, finch? i due non entrano in perfetta simbiosi?, dice il militare. Poi, comincia l?addestramento vero e proprio: al cane vien fatto scegliere il suo gioco preferito, una pallina, un pezzo di stoffa colorata. Che diventer? l?oggetto della sua ?ricerca? per i dieci anni della sua carriera. Ricerca e premio: quando avr? trovato il suo bel carico di droga, al cane poliziotto il suo collega-umano dar? il giocattolo, alla fine di una contesa a ?tira e molla?. Al termine dell?addestramento, segue un periodo di tirocinio nel quale l?aspirante cane poliziotto affianca un collega pi? esperto. Per i cani finanziere, il test ? a Venezia, tra attivit? di polizia al porto, all?aeroporto e all?autoporto. Ma non ? solo una verifica sulla capacit? olfattiva. ?? importante anche il temperamento, vedere come si comporta fuori dal clima amico dell?addestramento?, racconta il colonnello Marcello Ussia che comanda il Corso addestramento cinofili della Guardia di Finanza, a Capiago Intimiano, nel Comasco. ?? stato proprio durante una di queste giornate di tirocinio?, ricorda orgoglioso Ussia, ?che uno dei nostri esemplari pi? belli ha fiutato 10 chili di cocaina?. Dopo un decennio di onorata carriera e non di rado anche encomi e medaglie (guadagnate dall'?unit??, ma appuntate sulla divisa del conduttore), una commissione dichiara ?riformato? il cane: ed ? il momento della pensione. Ma gli onori non finiscono. Ci sono lunghe liste d?attesa, a quel punto, di persone che vogliono adottare questi cani poliziotto. ?Li vendiamo perch? sono un ?bene dello Stato??, spiega il comandante, ?ma per poche decine di euro, ? solo un prezzo simbolico?. Come dire che, comunque, il valore non ha prezzo.

[da Libero]

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