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La sfida tra Boccia e Vendola corre sul web

Pubblicato su da Antonio

Bari, 20 gen (Velino) - I tempi sono strettissimi, la campagna elettorale per le primarie del candidato presidente del centrosinistra in Puglia deve giocarsi tutta nel giro di questa settimana, per cui la parola d’ordine non può che essere “web”. È la rete internet, sono i social network come Facebook o Twitter i luoghi dei comizi, degli appelli agli elettori. Se Nichi Vendola si è affidato alla squadra rodata dell’agenzia Proforma, Francesco Boccia punta sullo staff di Enrico Letta, suo mentore politico, e sull’Associazione 360mo di Monica Nardi.

I motori del presidente uscente della Regione sono in realtà a pieni giri già da mesi, almeno dal 15 novembre scorso, quando Vendola ha avviato la “Fabbrica di Nichi”, macchina da guerra a servizio della sua ricandidatura. Lo stile della sua campagna è asciutto, come nello stile della agenzia di Giovanni Sasso: per le elezioni del 2005, gli slogan riproponevano in chiave positiva gli aggettivi di chi criticava la candidatura dell’ex deputato pci e allora “diverso” marcava la discontinuità con chi aveva governato la Regione, “estremista” evocava l’intransigenza nell’”amore per la Puglia”, e ancora “sovversivo” sottolineava che lui “mette gli ultimi al primo posto”; oggi c’è un’unica parola che dà il leit motiv a manifesti e “banner” che girano in rete, l’aggettivo “solo”.

Vendola non è più “solo” perché il Partito democratico, l’Udc, l’Italia dei valori stanno con il suo avversario delle primarie: è “solo con(tro) tutti” e, cancellando con una pecetta la sillaba “tro”, l’aggettivo-slogan dà conto del “popolo” che lo circonda. Così l’accusa di aver proposto ostinatamente e perfino egoisticamente la sua candidatura si ribalta nel suo punto di forza: la capacità di aggregare, ammaliare, entusiasmare. L’aggettivo poi diventa avverbio-chiave per le scelte di campo di Nichi: “Solo energia pulita”, acqua pubblica, lavoro stabile.

Lo sfidante, Boccia, parte in ritardo e quindi in rincorsa: soltanto sabato scorso l’assemblea regionale del Pd ha dato il via alle primarie e ha indicato il deputato lettiano di Bisceglie come competitor. Da qui la necessità di puntare tutto sul motivo della sua sfida. Lo slogan è “con la testa e con il cuore”: la testa perché ragione vuole che con una coalizione più ampia, aggregando appunto i centristi e i dipietristi, contrari e scettici sul secondo mandato a Vendola, “si vince”; il cuore perché il “sentimento” in politica non è esclusiva del “poeta di Terlizzi”.

I quotidiani locali propongono la sfida delle primarie nelle homepage dei propri siti web e chiedono di anticipare il voto di domenica prossima: sia i lettori di Repubblica che quelli della Gazzetta del Mezzogiorno portano Vendola sugli scudi con uno schiacciante 80 a 20. “Non credo molto a questi sondaggi on line – spiega Sasso al VELINO – In realtà il target del voto di opinione che Vendola catalizza su di sé è molto omogeneo al cosiddetto popolo del web: la conferma è nel fatto che uno di questi sondaggi chiede anche per quale partito voti, e Sinistra e libertà è al 45 per cento”.

Se in casa Vendola pensano sia troppo bello per essere vero, dallo staff di Boccia si dicono “troppo presi dalla rincorsa per riuscire a star dietro a tutto: i sondaggi sono già uno strumento pericoloso quando sono fatti scientificamente – spiegano – se poi sono affidati a un click sul web, valgono quasi niente”. “Per la verità – dice al VELINO Benedetta Rizzo – noi ci stiamo sforzando di far girare Boccia tra la gente, lungo tutta la Puglia: il web lo usiamo per mandare messaggi e informazioni, ma preferiamo il contatto diretto, anche perché domenica non voteranno soltanto gli utenti di Internet”. Chissà come voteranno tutti gli altri.

© il Velino

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