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INCHIESTA /1 Dai limoneti all'omofobia, le 7.000 leggi inutili

Pubblicato su da Antonio

ROMA Ci sono almeno due luoghi comuni che vanno sfatati. Il primo ? che i nostri parlamentari non lavorano, sono pigri, pensano un po? solo ai fatti propri. Il secondo ? che solo l?Unione europea partorisce normative dai contenuti bizzarri, quali sono le direttive che stabiliscono la dimensione minima e massima di una mela piuttosto che le caratteristiche obbligatorie perch? una pizza possa dirsi tale. Deputati e senatori della nostra Repubblica producono progetti di legge in quantit? e con contenuti che non hanno eguali neppure a Strasburgo. Basta avere un po? di pazienza, magari in un inauspicato giorno piovoso d?agosto, e navigare sui siti di Camera e Senato. Basta avere un po? di pazienza per scoprire che nella quattordicesima legislatura, quella in corso, cominciata nel 2001 e che finir? l?anno prossimo se tutto va come deve, sono stati presentati 9.898 progetti di legge, sommando i due rami del Parlamento. Quasi 10mila. Certo meno che nella scorsa legislatura, quando furono 13.322 e le Camere furono pure sciolte in anticipo, ma insomma 10mila sono tante uguale, e comunque ci sono ancora otto-nove mesi davanti. Discusso solo il 20% Su 10mila progetti, qui viene il bello, sono appena 2.012 quelli il cui iter legislativo ? concluso. Come dire che solo il 20% delle proposte che i parlamentari hanno presentato nei quattro quinti della legislatura ? stato discusso in commissione, magari pi? d?una discussione in pi? d?una commissione competente per materia, poi ? passato alla discussione in aula per essere approvato e diventare legge. Oppure si ? fermato prima perch? respinto o ritirato. Sono poco pi? di un cinquecento le leggi approvate in quattro anni e pi?. Altri 425 progetti ne ricalcavano altri pi? o meno dello stesso tenore e sono stati ?unificati?, confluiti o assorbiti da altri progetti. Duecentodue sono infine i progetti di legge contenenti conversioni in legge di decreti del governo o ratifiche di protocolli internazionali, accordi, direttive e altra roba di provenienza extra-nazionale. Il capitolo pi? rilevante invece ? indiscutibilmente quello che abbraccia i progetti di legge che a quattro anni dalla loro presentazione non sono ancora diventati legge. Di pi?: magari sono stati assegnati a una commissione, che per? ha ancora l?esame in corso e non si ? ancora espressa. Peggio: non sono pochi i casi di progetti di legge che sono stati assegnati a una commissione, ma l?esame non ? ancora cominciato. Infine, il peggio del peggio ? rappresentato da progetti di legge che sono stati presentati diligentemente da un deputato, magari da pi? di un deputato (o senatore, va da s?) e non sono stati neppure assegnati a una commissione. I numeri. Li diamo perch? rendono l?idea del fenomeno. I progetti attualmente ?in sospeso? sono complessivamente 7.198, ovvero il 73% del totale della produzione parlamentare. Nella passata legislatura furono 8.732 i progetti ignorati dall?attivit? dell?aula, il 65,5%. Vuol dire che pi? passa il tempo, legislatura dopo legislatura, pi? il fenomeno va aumentando vorticosamente. Di questi 7mila, sono 5.149 quelli che sono stati formalmente assegnati a una commissione, ma il loro esame non ? ancora cominciato. E sono 428, un rispettabilissimo 6%, quelli ancora da assegnare. Uffici invasi da carta Non ? un problema di tempi tecnici, molti di questi progetti rimasti in mano al deputato sono stati presentati anche molti mesi fa, diverse decine, anni fa, perfino nel 2001, a inizio legislatura. Da cosa dipende? Il pi? delle volte, spiegano dagli uffici legislativi delle Camere, si tratta di progetti di legge presentati da un deputato per ?finalit? squisitamente localistiche?, per ?problemi che riguardano il suo collegio elettorale?, problemi ?anche di una certa importanza, per carit??, ma che non trovano spazio nell?attivit? del Parlamento. Finch? la legislatura non finisce, e di quei progetti non resta che un ricordo vago, cristallizzato negli atti ufficiali dei due rami del potere legislativo nazionale, ma niente di pi?. Si va dal progetto di legge per ?il recupero, il ripristino e la salvaguardia dei limoneti di Acireale? alla ?tutela e valorizzazione del territorio di Tresigallo?, dalla ?tutela del settore lapideo italiano? agli ?incentivi per la pratica del gioco del golf?. Ancora, dal progetto per una ?nuova disciplina fiscale sulla vendita del tartufo fresco? fino alla proposta di ?istituzione della Giornata nazionale contro l?omofobia?, passando per la ?conoscenza, e la diffusione della pizzica, della taranta e delle musiche popolari salentine?. Un campionario vastissimo di micro-provvedimenti che nei prossimi giorni sfoglieremo, per indagare il vasto mondo di questa sorta di Camera ?bassa? nostrana, di Camera minore, ma che occupa decine di impiegati e funzionari per attivit? che vanno dallo studio alla redazione alla fotocopiatura di migliaia di testi normativi che non vedranno mai la luce, ma che varranno qualche manifesto elettorale alle prossime elezioni per consentire all?onorevole di dimostrare che si ? occupato e preoccupato dei problemi pressanti del proprio collegio. Fa niente che di quel progetto non se ne far? nulla e varr? pi? o meno quanto la carta straccia. (1. continua)

[da Libero]

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