Le «cazzate incredibili» di Carlo Giuliani
«Speriamo di liberarcene presto, una volta per tutte e di far presto un bel funerale per Carlo». Carlo sarebbe Carlo Giuliani. E chi parla non è Placanica, ma Giuliano, il padre del ventenne Black Bloc rimasto ucciso durante gli scontri del G8 di Genova, il 20 luglio di cinque anni fa. Nel processo sul G8 sono finiti atti di un altro procedimento penale (archiviato) nei confronti di Carlo Giuliani per traffico di stupefacenti. Ne ha scritto oggi il Giornale. Sono intercettazioni da cui emerge uno spaccato della vita di Carlo, le sue difficoltà esistenziali, i problemi con le forze dell'ordine, i difficili rapporti familiari. Il padre: «Mi preoccupa più che ti fermano, cioè una perquisizione perché stavi combinando qualcosa». Carlo: «A me succede ogni tre giorni che mi fermano, ti fermano perché è un regime del cazzo, funziona così...». Padre: «Stupidaggini, adesso, il regime... piantala di dire cazzate». Carlo: «Uno stato di polizia funziona così». Padre: «Piantala di dire queste cazzate incredibili... Guarda che questa cosa non me la dai a bere».
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