Fratellini scomparsi, si scava vicino a casa della madre
Santeramo in Colle (BA) Ripartono le ricerche dei corpi dei piccoli Ciccio e Tore, i fratellini di 13 e 11 anni scomparsi la sera del 5 giugno dello scorso anno nel Barese. Ma se finora le indagini si erano concentrate attorno a Gravina in Puglia e ai luoghi frequentati dal padre, Filippo Pappalardi, da ieri si cerca nelle campagne di Santeramo in Colle, paese dove vive la madre, Rosa Carlucci, da undici anni separata dal marito. Per tre ore nella tarda mattinata si è scavato con una ruspa in un terreno nei pressi dell’abitazione dove vive il compagno della donna, alla ricerca – hanno spiegato gli inquirenti – di «tracce riconducibili ai due ragazzini», i loro corpi o qualche oggetto che potevano avere con sé al momento in cui di loro non si è saputo più nulla. In particolare, i vigili del fuoco e la polizia hanno effettuati alcuni «saggi con una pala meccanica» attorno a un casolare abbandonato, e perlustrato un pozzo non molto profondo lì vicino. Stando alle scarne informazioni che gli investigatori sono stati disposti a fornire, non sarebbe emerso alcun elemento utile alle indagini. La svolta nelle ricerche sarebbe originata da alcuni spunti investigativi che i poliziotti avrebbero ottenuto dall’ascolto di una telefonata intercettata tra parenti o comunque persone vicine al padre di Francesco e Salvatore: l’uomo – come ha tenuto a precisare il pm Antonino Lupo che ha condotto le indagini in questi nove mesi – resta tuttora l’unico indagato dalla procura di Bari con l’ipotesi di duplice sequestro di persona. Lo spostamento della zona oggetto dell’attenzione degli investigatori, dal perimetro attorno al quale si svolge la vita dell’uomo al paese dove vive la donna, non significherebbe infatti che è su quest’ultima che cominciano ad addensarsi i sospetti. La sera di quel maledetto lunedì, infatti Pappalardi – che sarebbe stato visto da alcuni amichetti di Ciccio e Tore in auto con i figli, circostanza che l’uomo continua comunque a negare – si sarebbe recato proprio a casa di sua moglie, a Santeramo appunto, per chiederle se in qualche maniera i ragazzini fossero arrivati da lei. Naturalmente non era così. Le ricerche riprenderanno questa mattina. E potrebbero essere le campagne ai margini della strada provinciale che porta a Gioia del Colle, il luogo scelto degli scavi di oggi. Secondo quanto accertato finora, Filippo Pappalardi avrebbe percorso proprio quella via la mattina dopo la sparizione dei due ragazzini. Nei giorni scorsi, mamma Rosa, che dal 21 febbraio vive con l’altra figlia, quindicenne, avuta da quel matrimonio, in una comunità protetta per disposizione del giudice minorile, aveva ricostruito per una trasmissione dell’emittente Telenorba le ultime settimane del suo rapporto con i due figli: «Mamma – le aveva detto il più piccolo, una settimana prima della scomparsa – se scopri che ci hanno ammazzato verrai a cercarci?». «Non sono cose che si dicono – aveva risposto lei per tranquillizzarlo – ora pensa a giocare».
© Libero del 17 marzo 2007
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