A Bari la sinistra è pronta al voto. Noi...
Signore e signori, ben tornati in campagna elettorale. Non mancava a nessuno, tanto più che dall’ultima competizione sono passati appena tre mesi e neppure. Ma tant’è, a sinistra sono già pronti a dar battaglia. La dimostrazione è tutta nelle cronache di questi ultimi giorni. Comune di Bari e Regione Puglia, Michele Emiliano e Nichi Vendola stanno già dando fuoco alle polveri proponendo misure in puro stile clientelare o populista a seconda dei casi. Assunzioni, caschi gratis, sblocco dell’edilizia nel capoluogo per – calcola Repubblica Bari – 30mila case.
Sbloccare 11 milioni di metri cubi in una città come Bari significa contribuire a sbloccare un settore che certamente mette in moto economia, significa provare a calmierare i prezzi degli appartamenti venduti oggi a peso d’oro. Ma significa anche – diciamo con qualche malizia – fare il favore ai costruttori baresi: non è reato, figuriamoci, però... Però le perplessità intorno al provvedimento varato nottetempo dal Consiglio comunale tra lunedì e martedì non sono poche. Alcune sono state espresse da Michele Amoruso, pd dissociato dalla sua maggioranza e dal suo partito: «Otto di quegli 11 milioni di metri cubi sono già disponibili dal 2004», e se nessuno ha inteso costruire forse è perché non è stato «ritenuto conveniente immettere sul mercato nuovi alloggi». Ma c’è di più: «Un milione e mezzo è previsto tutto nel Tondo di Carbonara, finora escluso da tutti i Piani». Legittimo immaginare che quella zona «finirà come Poggiofranco o via Amendola», secondo Amoruso.
Non minori perplessità provoca l’idea del sindaco di premiare i motociclisti beccati senza casco: 70 euro di sanzione e due mesi di fermo del ciclomotore, ma poi un bel casco nuovo marchiato Comune di Bari. Educa, questo, a rispettare il codice della strada? O soltanto, guadagna la ribalta dei quotidiani nazionali al primo cittadino? E veniamo al punto assunzioni. Una quarantina al Comune, tra vigili urbani e impiegati; cinquecento alla Regione, per ridare – dicono – slancio alla macchina amministrativa. Sicuramente assumere alla vigilia del voto produce effetti di consenso non indifferente, sia pur non quantificabile.
E  in tutto ciò il centrodestra appare (da troppo tempo) costretto alal rincorsa. La Regione, per carità , è ben presidiata: per quanto è possibile, An, Forza Italia e Puglia prima di tutto producono un buon livello di opposizione. Se non altro non gliela lasciano passare facile, il che visti i numeri sfavorevoli in via Capruzzi è già una gran cosa. Ma a Palazzo di città ?
S’è appena compiuto il quarto anno di consiliatura e da oltre tre non c’è il coordinatore delle opposizioni: il posto che era stato di Vito Ferrara non è stato più occupato da nessuno. I consiglieri vanno alla spicciolata, il documento a più firme di cui la cronaca si ricorda maggiormente è quello redatto contro le presunte iniziative mediatiche solitarie di un esponente di An.
Il tema centrodestra è oggetto di due pagine in questo numero, e non aggiungiamo di più. Se non che all’indomani delle Politiche i due leader pdl regionali annunciarono: avremo i candidati alle prossime elezioni entro maggio. Non è facile, certo. Ma nel 2009 non sarà capolista Berlusconi, e il risultato non è scontato affatto.
© Puglia d’oggi dell’11 luglio 2008
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