Esce di galera e rapina un gioielliere. Sparatoria, e muoiono entrambi
Un commando di quattro persone, vestite tutte di scuro, mitra e pistole spianate, entra in gioielleria. Gianfranco Piras, il titolare, li vede - ? un attimo - e non ci vede pi? dalla paura, o dall?esasperazione: ancora una rapina nella sua gioielleria nel centro di Abano Terme. Prende la sua pistola, una Beretta semiautomatica, e fa fuoco. I rapinatori reagiscono, gli sparano dritto al cuore. Ma Piras, 64 anni, non muore, regge fino all?ospedale dove provano a evitare il peggio. Invano. Dopo pochi minuti, sono appena passate le 16, dall?ospedale di Piove di Sacco, a 25 chilometri di distanza, parte una telefonata ai carabinieri: davanti all?ingresso ? stato scaricato il corpo ormai in fin di vita di Emanuele Covi, 30 anni, uno dei quattro rapinatori ferito a morte dalla reazione di Piras. Covi, di una famiglia di giostrai stanziali di Brugine, era stato arrestato il 20 gennaio scorso perch? doveva scontare una condanna a un anno e dieci mesi per rapina: qualche giorno fa era stato per? scarcerato. La dinamica dei fatti ? stata ricostruita in serata. Piras aveva aperto l?oreficeria da pochi minuti. Uno dei rapinatori entra nel negozio, fuori gli altri fanno da palo. Nessuno in strada si ? ancora accorto di nulla. Alla vista dei rapinatori il gioielliere estrae la pistola e spara. Nel locale entrano anche gli altri malviventi e lo freddano. I quattro criminali scappano, saltando a bordo dell?auto con la quale avevano raggiunto la zona pedonale del centro termale, dov?? l?oreficeria. Neppure la reazione istintiva della gente del posto che getta contro di loro alcuni vasi di fiori dell?arredo urbano ? servita a fermarli: i quattro fanno fuoco in aria per aprirsi un varco. Controlli e posti di blocco sono stati istituiti in tutta la regione per intercettare i rapinatori in fuga, anche con l?ausilio di elicotteri che hanno perlustrato le campagne e le zone abitate del Padovano e del vicino Veneziano. Filippo Ascierto, deputato eletto nel Padovano e responsabile del dipartimento Sicurezza di Alleanza nazionale, ha proposto di inserire nel pacchetto di norme anti-terrorismo, misure per rendere certa la pena per chi compie reati di questa gravit?: ?C?? una forma di terrore che colpisce soprattutto i commercianti e che scuote il vivere civile delle nostre comunit??. Il motivo per cui i reati in Italia non diminuiscono, secondo Ascierto, un passato di ventun anni nell?Arma dei carabinieri, ?? legato al fatto che questi crimini sono compiuti sempre dalle stesse persone? che non scontano mai completamente le pene a cui sono condannati. Che questi reati creino allarme sociale non ? dubbio, se ? vero com?? che, a leggere una recente stima del ministero dell'Interno, sono circa 300 le rapine commesse ogni anno ai danni di gioiellieri. E non sono poche quelle che, come ieri, finiscono in tragedia nello sconcerto delle comunit? locali all?interno delle quali avvengono. Come ad Abano, dove ieri la gente piangeva: ?? terribile perdere la vita cos??. [da Libero]
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