Un monumento al no global Carlo Giuliani
La scritta l?hanno votata ieri in consiglio comunale. ? passato un ordine del giorno, per soli tre voti ma ? passato. Ci sar? scritto: ?Carlo Giuliani, ragazzo? e poi la data 20 luglio 2001. Ventitr? consiglieri hanno sostanzialmente detto s? a una lapide che ricordi il ventitrenne no global morto durante gli scontri con le forze dell?ordine, durante il G8 di quattro anni fa, in piazza Alimonda a Genova. I Comunisti italiani avevano presentato una mozione per dedicare un cippo commemorativo, un monumento alla memoria del giovane con l?estintore. Ma su questa proposta avevano raccattato solo 6 voti favorevoli. Cos? si ? deciso di ripiegare su un pi? blando ?ordine del giorno? per intitolargli una lapide. ?Per non dimenticare quei giorni e fare chiarezza sull?accaduto?, hanno ripetuto durante la seduta dell?assise cittadina.
?Ricordare una persona morta ? sempre una cosa nobile?, commenta per Libero don Gianni Baget Bozzo, genovese dirigente di Forza Italia, ?quello che non ? nobile ? il motivo per cui quel ragazzo ? morto?, dal momento che stava aggredendo dei carabinieri in una camionetta. ?Un cippo ? un riconoscimento molto importante, che si d? a una persona che ha fatto qualcosa di positivo?, ha dichiarato intervenendo durante la seduta il consigliere comunale Emilio Pratolongo, ?Io chiedo: cos?abbia fatto di positivo quel ragazzo l?? Penso a tutti quei poveri disgraziati che lavorano da mattina a sera, e magari poi scioperano anche, per rivendicare un proprio diritto, ma lo fanno in modo civile: a tutte queste persone, cosa dovremmo dedicare??, ha chiesto provocatoriamente.
?? giusto fare memoria di ci? che ? successo in quei giorni?, secondo l?esponente della lista civica di opposizione Liguria nuova, ?ma allora bisognerebbe ricordare che c?? stato un gruppo pi? o meno minoritario di manifestanti violenti, di giovani nullafacenti che non si sono mai assunti una responsabilit?, che hanno devastato una citt??. Persone che a Genova chiamerebbero ?legg?ra?, dice Pratolongo, dei poco di buono insomma.
Carletto, come lo chiamavano i suoi, era stato gi? fermato diverse volte dalla polizia prima degli scontri di quei giorni, e denunciato per porto illegale di coltello, resistenza a pubblico ufficiale e oltraggio. Non esattamente un bravo ragazzo di cui celebrare le gesta.
In realt? anche il centro-sinistra ? entrata in consiglio spaccato: la proposta dei cossuttiani ha causato ben pi? di qualche mal di pancia. Soprattutto in seno alla Margherita. Ma non semplice ? stata pure la posizione della diessina Angela Burlando, all?epoca dei fatti vicequestore in servizio nel capoluogo ligure: ha votato no al cippo, pur ?ritenendo necessario non dimenticare quei giorni?.
Ora dovr? seguire una delibera vera e propria del consiglio che decida la posa della lapide. Ma, secondo un consigliere di maggioranza che preferisce restare senza nome, ?quella delibera non ci sar? mai, quello di oggi ? stato un contentino?. Sar?. Certo, gi? all?indomani della morte di Giuliani c?? stato chi ha pensato di intitolargli la piazza, e vi ha provveduto con uno spray azzurro. O chi ha eretto un ?altare laico? in suo onore, l? dov?? rimasto cadavere. A settembre scorso era stata bocciata la mozione di An e respinta l?interpellanza della Lega che chiedevano di rimuoverlo.
In questi quattro anni gli ? stato dedicato di tutto. Un albero di tiglio nei giardini della Fortezza Albornoz a Orvieto, per esempio, su iniziativa di Rifondazione. Ma ? intitolata a quel 20 luglio anche la ?Brigata? che ha rivendicato l?attentato dinamitardo del 25 febbraio 2002 a Roma, vicino al Viminale. I comunisti genovesi fanno sapere che non molleranno. Perch? ?il sacrificio di Carlo deve rimanere visibile come testimonianza, per darci la forza di proseguire una lotta al potere non violenta?. Estintori a parte.
[da Libero]
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