Le Poste riciclano la raccomandata via web
Ieri le agenzie di stampa e poi i tg nazionali e oggi i giornali hanno annunciato: "Poste, al via le raccomandate on line". La notizia ? che si pu? inviare un file dal sito poste.it, ci sar? poi qualcuno che stamper? il file, lo imbuster? e lo far? "diventare" una raccomandata con tutti i crismi. Compresa la validit? legale. Bellissimo, finalmente un beneficio concreto dal web, dalla tecnologia. Peccato che la notizia sia una non-notizia: quello delle raccomandate on line ? un servizio vecchio, gi? attivo, gi? funzionante (o forse poco funzionante). Scorrendo un po' l'archivio delle agenzie, si trovano agilmente almeno altri due annunci: a gennaio 2004 e a settembre dello stesso anno. Sovrapponibili nei contenuti come pure (perfino) nei titoli.
Ho scritto una mail all'ufficio Relazioni pubbliche delle Poste per un chiarimento. Che non ? arrivato. Quello che verrebbe da pensare ? che Poste abbia approfittato della distrazione cronica dei giornalisti per rifilare una notizia-non-notizia al solo scopo di rianciare con un battage a costo zero un servizio che non funziona, nel senso che non sta tirando. Ma ? solo una ipotesi, in assenza di... notizie.
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