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Dopo tremila morti l'Ira depone le armi

Pubblicato su da Antonio

BELFAST Da ieri alle 16 ora di Greenwich, le 17 da noi, l?Ira, Esercito repubblicano irlandese, ha annunciato la fine della lotta armata, avviandosi verso il completo disarmo. Dopo il cessate il fuoco del 1997 e gli accordi del Venerd? santo siglati il 10 aprile 1998, quella di ieri ? certamente un?altra pietra miliare nel cammino di pacificazione tra cattolici e protestanti, tra repubblicani irlandesi e unionisti fautori di un Ulster sotto la sovranit? britannica. Irlanda La svolta era stata annunciata pi? volte negli ultimi anni, e nelle ultime settimane era diventato sempre pi? chiaro che si era ormai alla vigilia. Dopo 35 anni di periodi alterni tra guerra e pace, molto pi? numerosi i primi dei secondi: anni interminabili cominciati con episodi come la Bloody Sunday, la domenica di sangue a Derry nel ?72, 14 cattolici uccisi dalle truppe inglesi. Ieri l?annuncio con un documento nel quale comunque l?Ira dichiara che non si scioglier? e non lesina accuse agli avversari come ai governi irlandese e britannico: ? imputabile a loro, scrive il gruppo armato, lo stallo nel processo di pace nel nord dell?isola. Forse ? proprio in questa convinzione il motivo per cui il movimento ha deciso di non sciogliersi. Secondo il leader dello Sinn Fein, Gerry Adams, braccio politico dell?Ira, ?la dichiarazione dell?Ira rappresenta una nuova sfida, e toccher? ora all?establishment politico di Dublino fare un profondo esame di coscienza affinch? sia in grado di affrontare questa nuova fase?. Entusiasta il commento del premier britannico Tony Blair che ha parlato di un passo di ?importanza senza precedenti: dopo tutte le false albe e le speranze infrante?, ha dichiarato l?inquilino di Downing Street, ?questo potrebbe essere il giorno in cui in Irlanda la pace prende il posto della guerra e la politica sostituisce il terrore?. Certo, ora ?l?abbandono delle armi dovr? essere completato il prima possibile? e sar? importante che ?per gli unionisti il processo di disarmo sia verificabile?. E qui sar? il punto. Perch? nessuno ha contezza di quante e quali armi la guerriglia cattolica abbia ammassato in trent?anni di lotta armata. La polizia britannica ? convinta che nei depositi nascosti tra l?Ulster e la repubblica d?Irlanda l?Ira abbia armamenti sufficienti a continuare la guerra per altri decenni. Basterebbero gi? solo le due tonnellate del micidiale semtex, l?esplosivo plastico fornito dal leader libico Gheddafi negli anni ?80. ? per questo che il leader protestante del Partito unionista democratico Ian Paisley ha accolto con tiepidezza il documento dell'Ira chiedendo garanzie sulla ?trasparenza? delle operazioni di disarmo. ? per questo che il ministro britannico per l?Irlanda del Nord Peter Hain ha fatto sapere che il governo di Londra ha incaricato la Commissione indipendente che monitora il cessate il fuoco, di verificare se l?Ira manterr? effettivamente gli impegni.

[da Libero]

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