«Tu non rispetti la legge». Sirchia litiga con Storace
Gli toccano la legge, a Girolamo Sirchia, la ?sua? legge, e gli fumano le orecchie. Tiene alla legge sul divieto di fumo pi? che a tutto il resto del suo ministero. E ieri ? andato allo scontro diretto con il suo successore Storace.
Quando ha saputo che il Tar del Lazio mercoled? gli aveva bocciato la circolare attuativa nella parte su cui era stato contestato fin dal giorno della sua entrata in vigore, deve aver avuto una stretta allo stomaco e quel tipico conato che prende il non fumatore quando si trova suo malgrado a inspirare a pieni polmoni una boccata di fumo passivo. Il Tar ha detto che gli esercenti non sono responsabili per il fatto che un cliente fumi e non dovr? pi? essere preteso da loro un comportamento da sceriffi. Ma c?? stato di pi?.
Il suo successore al dicastero sul lungotevere Ripa, Francesco Storace, fin dal giorno del giuramento al Quirinale, il 23 febbraio scorso, aveva messo quella legge tra le sue priorit?, con intenti emendativi evidentemente (?il provvedimento ? vissuto come una sofferenza da parte dei gestori dei locali?) e aveva azzardato anche la proposta di una ?tremontina?, una legge per defiscalizzare i costi della realizzazione di sale per fumatori. In questi giorni era tornato pi? volte sull?argomento, al punto da insospettire e far ?scattare? Sirchia: ?Vedo il rischio?, ha dichiarato ieri a Radio 24, ?che si possa fare marcia indietro sulla legge. E sorprende che un ministro della Salute si attivi a favore di coloro che si muovono contro la salute pubblica?. Poi, l?affondo: ?Trovo disdicevole la posizione di Storace sulla legge?.
Disdicevole? Non l?avesse mai detto. L'ex governatore, fumino pi? del predecessore, notoriamente non le manda a dire e a stretto giro ha tuonato cattivello: ?Sirchia si preoccupi di rispettare le leggi per cui ? indagato?, colpendo sotto la cintola della inchiesta penale sulle presunte tangenti a medici per forniture ospedaliere. Poi ha chiarito: ?Apriremo un tavolo con gli esercenti, ma indietro non si torna?. Uno a uno, e palla al centro.
Il risultato, al medico milanese non soddisfaceva, cos? a testa bassa e palla al piede, si ? scagliato contro la porta del Fipe, Federazione pubblici esercizi, che aveva esultato per la sentenza del Tar. ?Si muovono secondo la lobby del fumo?, ha accusato, ?e svolgono azioni di contrasto all?applicazione della legge?. Il Sirchia-pensiero, in proposito, ? noto. La tesi ? nel sillogismo: Fipe uguale Confcommercio, Confcommercio ? socia della British American Tobacco italiana, ergo Fipe uguale tabacco, cio? ?hanno interesse che non cali il fatturato del mercato delle sigarette?.
Alla Fipe, dove pure mantengono un aplomb non-storacesco, hanno risposto con qualche sdegno, ?non capendo di cosa parli Sirchia?. ?Noi abbiamo sempre assicurato alla legge una grande collaborazione?, ha dichiarato Edi Sommariva che del Fipe ? direttore generale, ?ci siamo opposti alla circolare?, questo s?. E del resto, secondo la Federazione, la bocciatura sonora del tribunale amministrativo di Roma ne ? la riprova. Quanto poi al riferimento alla lobby del tabacco pi? volte utilizzato da Sirchia come argomento a suo favore, Sommariva non ci sta e dice basta alla ?tracotanza dell?ex ministro?: ?Non vendiamo sigarette, e non agiamo in favore di una lobby?, ha sbottato, ?noi siamo una lobby ma non del fumo. Ci piacerebbe che l?ex ministro spieghi a cosa si riferisce? quando parla della partecipazione di Confcommercio nell?azionariato di British American Tobacco. E ha spiegato che ?Fipe ? solo una delle 150 confederazioni che aderiscono a Confcommercio e la partecipazione di questa in altra societ? non ci tocca minimamente?.
Certo, un po? di ?rancore? verso l?ex ministro dalle parti della Fipe lo nutrono eccome. Non foss?altro se non per il fatto che ?se nella ristorazione la legge ? stata indolore, non cos? ? stato per le sale bingo, le discoteche e i pub che invece ci hanno rimesso: l? soffrono? ha proseguito il direttore, ?perch? la legge non consente di realizzare sale fumatori a prezzi accessibili a tutti gli esercenti?.
Due pari, e la partita ? finita cos?. Per ora, almeno. Chiss? se ? reato dire che se Sirchia avesse fumato qualche boccata di sigaretta, sarebbe stato forse meno dogmatico e pi? pacato nei toni. Magari si sarebbe evitata l?ingrata palma per aver promosso la prima polemica da spiaggia di questa estate.
[da Libero]
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