Overblog Tutti i blog Blog migliori Marketing e social media
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

Le tv locali e la Finanziaria: è scontro

Pubblicato su da Antonio

?Dietro questo provvedimento c?? un intento preciso, deciso a tavolino e freddamente, di eliminare dal nostro Paese l?emittenza locale?. Luca Montrone, presidente dell?Associazione per la libert? e il pluralismo dell?informazione, ? partito lancia in resta alla volta del Quirinale perch? intervenga a difesa delle emittenti locali bersaglio, nella bozza di Finanziaria 2006, di tagli che hanno tutta la cruenza di una infilata di colpi d?accetta. Non solo il Quirinale: a essere destinatario dell?sos del patron di Telenorba, sono anche i presidenti dei due rami del Parlamento, mezzo governo, le commissioni parlamentari competenti, presidenti dei gruppi parlamentari e i leader dei partiti politici. ?Ne va della sopravvivenza stessa delle tv locali?, sostiene Montrone. E snocciola i numeri attinti dalla legge di bilancio all?esame del Parlamento. Tre sono le misure che riguardano le emittenti, ?una peggio dell?altra?. La prima prevede ?il taglio del 30% delle misure a sostegno delle tv locali?, la seconda ?dispone lo spostamento del restante 70% in un fondo del ministero delle Comunicazioni?, spiega, ?discrezionale se non addirittura aleatorio?. L?accettata esiziale arriva dall?annuncio del taglio di quelle ?misure di sostegno che erano gi? state deliberate lo scorso dicembre per l?anno in corso, per le quali le emittenti hanno gi? presentato regolare domanda di ammissione?. Ce n?? abbastanza per giustificare toni apocalittici e scenari da tregenda. Perch? non ? peregrino immaginare che Montrone e le tv che rappresenta (oltre alle sue Telenorba e Teledue, di Alpi fa parte la grande maggioranza delle locali) muoveranno i sindacati alla sommossa. Lo scrive chiaro e tondo a Ciampi: ?gravissime saranno le ripercussioni?, minaccia, ?e i sindacati verranno chiamati allo spiacevole compito di dover regolamentare il licenziamento di almeno 4.500 dipendenti delle tv locali che non saranno pi? in grado di mantenere gli attuali livelli occupazionali?. In gioco ci sono centinaia di migliaia di euro e non si pu? dire che ai ?sacrifici? i signori della emittenza locale non siano abituati. Dura dal 1993 la strada in salita dei contributi statali per le concessionarie radiotelevisive in ambito locale. Esattamente dall?anno in cui il Parlamento var? la legge che li ha previsti. La prima applicazione della norma ? ricorda Montrone ? sarebbe dovuta avvenire a seguito di un regolamento attuativo che il governo avrebbe dovuto emanare entro sei mesi. Passarono invece sei anni prima di riuscire a ?vedere i primi timidi segnali di applicazione con uno stanziamento di 24 miliardi di lire, a fronte dei 376 stabiliti dalla legge?. Piccoli balzelli di Finanziaria in Finanziaria hanno portato allo stanziamento 2005 pari a 99 milioni di euro complessivi. E invece, secondo i calcoli dell?ingegnere di Conversano, ?sarebbe dovuto ammontare a 250 milioni di euro?, dal momento che la normativa assegna all?emittenza locale una fetta ?non inferiore ai tre quarti delle quote di competenza delle amministrazioni statali del canone di abbonamento Rai?, racconta. Per dirla tutta, quello di Montrone e dei suoi colleghi ? un disco rotto ormai da anni. I mesi di ottobre e novembre almeno dell?ultimo quinquennio sono stati caratterizzati da proteste e azioni di lobbying parlamentare, visto che ogni qualvolta si mette mano alla legge di bilancio il primo capitolo preso nella morsa appare essere proprio quello che li riguarda. Cos? che il successo portato a casa dalle iniziative adottate durante l?iter legislativo della Gasparri, che condussero alla ?approvazione di un ordine del giorno per l?incremento del finanziamento annuale di 50 milioni nel 2004, 100 nel 2005, 135 a partire dal 2006? rigurgita oggi sul palato col sapore dolceamaro di una vittoria di Pirro. Non solo non si vedranno aumenti, ci saranno tagli consistenti. ?Il fondo destinato alle emittenti ? oggi l?unica tenue garanzia perch? in Italia vi sia un minimo di pluralismo di informazione nonch? un efficace canale di promozione delle attivit? produttive locali attraverso la pubblicit??, chiarisce Montrone. Il disegno di legge finanziaria invece storna lo stanziamento di bilancio in un fondo dal quale solo dopo ?successiva relazione del ministro sentite le Camere e il governo, potr? essere distribuito alle emittenti: il che toglie qualsiasi garanzia alle stesse che lo stanziamento gi? risicato e perdippi? tagliato di un terzo giunga nelle casse esangui di radio e tv locali?. Nei dodici anni di vigore della legge istitutiva dei contributi statali alle concessionarie radiotelevisive, il debito per cos? dire virtuale maturato a carico dell?erario sfiora i due miliardi di euro, dal momento che ?in questi anni i cittadini hanno regolarmente continuato a versare il canone, il cui importo ? pure aumentato del 27,7% nel frattempo, ma lo Stato ha trattenuto per s? gran parte di quei fondi invece di erogarli alle emittenti locali?, conclude il presidente del gruppo Telenorba, ?e oggi invece di incrementarli, li taglia?. Con l?effetto, paventato da Montrone e forse non cos? immaginifico verrebbe da dire, di vedere ?cancellate molte delle emittenti locali del nostro Paese?.

[da .Com]

Commenta il post