Il bluff (e il business) degli oroscopi
Francesco Consiglio, qualifica ex astrologo. Ha scritto un'articolessa su ?Scienza e paranormale?, la rivista del Cicap, il Comitato per il controllo delle affermazioni sul paranormale, per spiegare il grande bluff delle previsioni con le stelle. Lo fa un ultimo oroscopo per Libero? ?Ho giurato a me stesso che non ne avrei pi? fatti, manco per scherzo?. Dica almeno una cosa: un settimanale consiglia a quelli del mio segno, in amore, di ?miagolare come un micione affettuoso?. Che faccio, miagolo? ?No, guardi, neanche per gioco rispondo. E poi io non ho mai fatto oroscopi personalizzati?. Insomma, irremovibile. Classe 1965, Consiglio ? un ?oroscoparo? pentito, e fa l?autore di teatro. L?anno scorso ha rappresentato all??Ariberto? di Milano il suo ?Delitto all?universit??, una pi?ce sul caso Marta Russo. Ora lavora a un musical con Flavio Muzio. Come ha cominciato con i vaticini? ?Per caso. Un giorno, a Roma in una bancarella di quelle che vendono libri a poco prezzo, trovai un manuale di astrologia e pensai che potevo scrivere teatro, ma campando con gli oroscopi. Quello era il periodo del boom della borsa e cominciai a inventare configurazioni astrali per ipotizzare la rovina per i troppo temerari?. E come and?? ?Non and? male, si guadagnava, nascevano molti siti web. Scrivevo sui giornali, tanto loro non si accorgono di nulla. In realt?, un amico avvocato mi ha consigliato di andarci piano, a dire queste cose. Lei capisce, mi pagavano. Non mi metta in difficolt?, se possibile?. Non ci penso neppure. Cosa scriveva? ?Facevo oroscopi per i single, per gli studenti, l?oroscopo sexy. Ma soprattutto l?astroborsa per i giornali finanziari. Si figuri che alcuni operatori di Piazza Affari mi chiesero di fare oroscopi per loro: era gente disposta a pagare anche molto. Ma io mi sono sentito orgoglioso di rifiutare?. Per? sarebbe stato divertente. No? ?Per me, forse. Non per loro?. Insomma, lei improvvisava. ?Parl? di me il ?Foglio? di Ferrara, il settimanale ?Il Mondo? che mi intervist?. Io inorridivo, ma poi sa, era anche bello. Guardi, io dico che il 100% degli oroscopi ? fatto senza alcuna conoscenza tecnica, ammesso che comunque una conoscenza tecnica serva?. Pu? farlo chiunque. ?Voi giornalisti potreste tranquillamente farlo, perch? alla fine serve solo saper scrivere. Non c?? tecnica che sia basata su qualcosa di scientifico. Basta assecondare quel gusto nazionalpopolare che c?? in ognuno di noi?. Ma poi perch? ha smesso? ?Mia moglie mi diceva sempre: attenzione, se diventi famoso come astrologo, questo marchio non te la togli pi? di dosso. Ora lei mi fa quest?intervista e mi rovina per sempre?. Non faccia cos?. ?Io mi sono buttato sull?astrologia per denaro, per? alla fine questa cosa non mi consentiva di andare avanti con la mia idea di fare l?autore teatrale, che con l?astrologia non c?azzecca. Ho fatto un po? come lo scrittore Guido Ceronetti che raccont? di avere scritto oroscopi per campare. Con le dovute proporzioni, s?intende?. Scriveva e le credevano, non male. ?Basta fare previsioni assolutamente generiche. Tanto, ci si aggrappa a tutto e si cercano le risposte che si vogliono. L?astrologia ? una vecchia prostituta che non dice no a nessun avventore?. Si spieghi. ?Il Cicap Piemonte sul suo sito ha messo un gioco: lei scrive la data di nascita e le appare l?oroscopo. Poi lei deve dire se corrisponde alla sua giornata o meno. Solo che quegli oroscopi sono fatti a caso. Beh, il 77% di quelli che lo fanno credono che quell?oroscopo corrisponda alla propria vita. Invece??. Invece? ?E? un gioco, gli oroscopi sono un gioco. Uno li deve leggere come una sorta di pettegolezzo futuro su se stesso. Che poi accadr?, non accadr?, ? relativo?. Ce lo fa un oroscopo sul futuro dell?Europa, almeno? ?Sull?Europa? Mah, se vogliamo agire da astrologi, allora la spariamo grossa: l?Italia torner? alla lira?.
[da Libero del 5 giugno]
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